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LO : so far so good

Cosa ho capito fino ad adesso dei LO…. Sto continuando a studiare e sebbene i miei risultati mi sembrino ancora troppo tutti uguali credo stia cambiando il mio grado di consapevolezza e quindi concludo al momento con SO FAR SO GOOD (espressione che fra l’altro usa sempre Tim Holtz durante le demo ahahah)-

Ma facciamo un po’ il punto per chi là fuori adora la carta ma non ha ancora capito cosa significa scrappare e perché… insomma, dai, mica sono sola in questo mondo…

Dicevo, al momento ho un punto fermo : scrappo per me stessa. Ci sono foto che rappresentano un qualcosa di particolare e mi piace molto l’idea di poter fermare i ricordi delle mie impressioni, delle mie sensazioni. Al momento si tratta di un qualcosa di estremamente egoistico: devono essere dei reminder per me, una sorta di diario extralarge con delle foto.

Ho capito quindi che il mio sforzo deve essere teso al racconto di quello che veglio ricordare, quindi da qui la scelta dei materiali e dei colori.

Faccio un esempio… ormai sul ponte di Brooklyn ci vado solo al mattino presto e con il freddo, e così mi porto sempre a casa la sensazione che su quel ponte fa freddo! Quindi la scelta dei colori è nel mio immaginario un po’ dovuta (volendo ricordare proprio me ed i miei pensieri nel momento di quello scatto) ed ecco che le carte di Creative Studio dell’ultima collezione invernale (che fra l’altro mi piacciono un sacco) le ho trovate davvero perfette.

Ho scelto di usare le carte della collezione 6×6 perché sono quelle create apposta per il cardmaking e visto che stavo tornando a casa dal Creativation su quel ponte quella mattina stavo tirando un po’ le fila dei miei pensieri e mi dicevo “eh, nulla! Sei proprio una Cardmaker” … Ci ho pensato molto alla scelta dello sfondo ed ho deciso di usare un beige perché spero che mi ricordi che faceva freddo si, ma avevo l’entusiasmo a mille e quello scaldava;-)

Altra cosa che volevo fermare era il fatto che data l’ora e la stagione Manhattan sembra sembre eterea da quel ponte, è sempre nascosta dalle nubi ed il risultato è che sembra sempre irreale, da cartolina.. non mi sembrava il caso di mettere delle nubi sul mio Lo ma il tulle credo sia stata un’idea geniale (lo dico tranquillamente perché non è stata un’idea mia e quindi non è che me la sto cantando e suonanando ahaha)

e fra l’altro mi sembra che ben riprenda il reticolato della struttura del ponte…

Altra cosa che ho imparato è che il Journaling è importante proprio per il ricordo, ma sinceramente  un po’ mi prende male a raccontare le mie emozioni e metterle a nudo così su un LO, belle in vista agli occhi di chi non conosco o di chi perché deve sapere i miei pensieri… dicevo prima che al momento è un qualcosa che faccio per me solo e l’impronta egoistica è molto forte. Così ho pensato che potevo scriverlo nel retro della mia tagghina…

Titoli e motti quelli no, quelli posso metterli in evidenza. Il titolo di questo Lo  è & (and) a metà fra Brooklyn e Manhattan, a metà del  mio viaggio fra Phoenix e Milano, dove la e è davvero congiunzione ed inclusione…

Ed ho capito che per questa fase del lavoro le die cuts e i budge bottons rivestono un ruolo fondamentale e non solo decorativo. Questo me lo devo ricordare la prossima volta che li compro, mi devo ricordare di prenderne sempre due confezioni perché una noni mi basta e comunque poi se li uso finiscono e non ne ho più…

Quindi, SO FAR SO GOOD!!! Adesso devo sforzarmi su due punti che ancora mi sfuggano ma che mi intrigano tantissimo: usare sketch diversi e privare ad usare più colori..

Io continuo a studiare…

Ci vediamo il mese prossimo

Un abbraccio
MIR

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