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Goditi il viaggio..

Ciao!

Bentrovati qui, oggi tocca a me ispirarvi.. E, siccome è tempo di partenze, ritorni, vacanze e ferie, quale occasione migliore per parlare di viaggio?

Questo furgoncino è uno dei simboli del viaggio, in particolare del viaggio on the road che tanto sogno, di cui avevo parlato in uno dei miei primissimi post.

Allora, anche se non trattano proprio dello stesso mezzo, ma pur sempre di viaggio, anche se in senso lato, voglio lasciarvi qui una delle mie poesie preferite di Jacques Brel:

Conosco delle barche
che restano nel porto per paura
che le correnti le trascinino via con troppa violenza.

Conosco delle barche che arrugginiscono in porto
per non aver mai rischiato una vela fuori.

Conosco delle barche che si dimenticano di partire
hanno paura del mare a furia di invecchiare
e le onde non le hanno mai portate altrove,
il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare.

Conosco delle barche talmente incatenate
che hanno disimparato come liberarsi.

Conosco delle barche che restano ad ondeggiare
per essere veramente sicure di non capovolgersi.

Conosco delle barche che vanno in gruppo
ad affrontare il vento forte al di là della paura.

Conosco delle barche che si graffiano un po’
sulle rotte dell’oceano ove le porta il loro gioco.

Conosco delle barche
che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora,
ogni giorno della loro vita
e che non hanno paura a volte di lanciarsi
fianco a fianco in avanti a rischio di affondare.

Conosco delle barche
che tornano in porto lacerate dappertutto,
ma più coraggiose e più forti.

Conosco delle barche straboccanti di sole
perché hanno condiviso anni meravigliosi.

Conosco delle barche
che tornano sempre quando hanno navigato.
Fino al loro ultimo giorno,
e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti
perché hanno un cuore a misura di oceano.

Io spero che il vostro (ed il mio) viaggio possa avere sempre il vento in poppa e che possiamo essere sempre pronti a spiegare le nostre ali..

Grazie di esser passato di qui!

Sara

 

 

 

 

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