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L’estate per me…

Ok, fingete per un attimo di essere puffo Quattrocchi ed esclamate con forza insieme a me: IO ODIO L’ESTATE!
Sì, non la sopporto proprio. Non starò qui a tediarvi con il caldo e l’afa, anche se sono punti di discussione mica da ridere, ma  mi soffermerò sulla stanchezza atavica che mi attanaglia.
Io d’estate non riesco ad alzare un dito. Non ce la faccio proprio.  E chi mi conosce almeno un po’ sa che non sto affatto esagerando.
Quindi, in realtà, è la stagione che più non sopporto e che non vedo l’ora che finisca. Io trascorro agosto in attesa di ottobre.

Ma non è sempre stato così! C’è stato un periodo in cui ero gggggiovane ed allora l’estate sapeva di eternità. Di vacanze al mare di tre mesi e di tutte le esperienze che vale davvero la pena ricordare.

Mesi passati a spasso per l’Italia, e non solo, avendo come base il più bello dei luoghi sulla terra: la Puglia.

Se mi ci fermo un attimo l’estate è la stagione più malinconica per me: passo tutto l’anno a correre per lavoro ed in estate quando mi capita di fermarmi un attimo mi accorgo che quella Miranda che riusciva a mettere tutto quello che le sarebbe servito in tre mesi in uno zaino mi manca un po’, ma questa Miranda qui ad agosto ci arriva troppo stanca per prendere in considerazione  l’ipotesi di farsi abbassare la pressione dal mare.

Questa è la scusa che racconto ogni anno alla mia amica Giuseppina, che in Puglia ci vive, quando le dico che  “No, Giù… non  ce la faccio quest’anno, magari l’estate prossima… anzi l’estate prossima di sicuro vengo. Promesso!” …e passarono le estati e passarono gli inverni… gliela racconto da 5 anni circa… vabbé… passiamo alla card, va…

Ho usato un solo elemento del set VIAGGIA E AMA timbrandolo con il distress Antique Linen più volte su carta acquerello. Con una matita marrone ho poi ripreso alcune parti dei miei soggetti per dare tridimensionalità.  Ho usato questi colori per una serie svariata di motivi: il primo è che la colorazione seppia secondo me ben si addice alla sensazione del ricordo. Secondo è una card un po’ malinconica e almeno questi colori sono la mia confort zone. Terzo, sono i colori della terra di Puglia d’estate.

Il testo è stato scritto a mano ed è un verso di una canzone di Jovanotti cantata a modo mio.

Questa card domani parte per il Gargano perché questa volta la mia promessa a Giuseppina gliela scrivo.

Oh.. io ho finito col parlare dell’estate. Dal prossimo post, anche se sarà ancora agosto io inizio a parlare di zucche e lana..

M!R

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