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Una Cornice Porta Foto

Ho cominciato qualche tempo fa a pensare a cosa realizzare per la cresima di Giulia. Sono partita dagli inviti, che saranno pressapoco cosi , ho cominciato ad intagliare 😅😅😅 ehhh . Poi ho messo mani alla confettata, che invece sarà come questa ma decisamente più piccola, ed oggi arrivo al cadeau per le persone che saranno con noi quel giorno, ed ho pensato che non ci sarebbe stato nulla di più apprezzato che una cornice porta foto.

Ho dovuto abbandonare l’idea iniziale di realizzare un box contenente ben 3 mini album, progetto fatto in occasione del meeting asi campania e tenuto dalla ineguagliabile patrizia foglia. Ma se c’è una cosa che ho imparato a fare nel corso degli anni, è capire cosa sono in grado di portare a termine e cosa no, e quindi ho ripiegato su un un’idea alternativa.

Ho utilizzato due dei miei materiali preferiti, ovvero il cartoncino millerighe ed il plexi, forse vi avevo già avvisati che ero entrata in un tunnel…. Riuscire a fotografare la cornice porta foto è stata un’impresa epica, ma credetemi sulla parola è meravigliosa, luminosa, con queste trasparenze che si sovrappongono, io ne sono letteralmente innamorata.

Ho preferito non scrappare la cornice interna, non volevo alterare l’equilibrio delle vare trasparenze e se avessi introdotto la carta avrei perso il senso di leggerezza che questo lavoro porta con se 😊😊😊.

Direi che con la stationery sono a posto, le idee quanto meno le ho buttate giù, ora devo solo mettermi a lavoro. Molto presto pubblicherò il video process di questo lavoro e vi parlerò della mia piccolissima esperienza in tema di colori per il vetro. Non voglio insegnare niente a nessuno perchè ho cominciato l’altro ieri, però vi posso tediare con le mie piccole scoperte e le mie sperimentazioni. Vi aspetto sul tubo sul canale di Creative Studio, a prestissimo

antonella

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Home Decor o Salvadanaio?

Eh sì. Questa volta mi sono cimentata con le lettere in 3D. Il Contest del mese mi ha stuzzicato alquanto ed ho voluto anch’io mettermi in gioco con un salvadanaio.

Ho sempre ammirato queste meravigliose letterone giganti e così ho aperto il programma Silhouette e me la sono disegnata. Per chi non ha molta dimestichezza con la grafica può guardare sul web: infatti è molto ricco di tutorial in merito. Inoltre c’è la possibilità di acquistare velocemente ed economicamente i cutfile.

La scelta della lettera S per me non è stata casuale (più avanti vi spiegherò il motivo), ma si possono utilizzare tutte le lettere dell’alfabeto che più ci piacciono.

La nuova collezione Mademoiselle Gigì mi ha ispirato moltissimo e le nuove cornici in legno si prestano ottimamente per la realizzazione di Home Decor. Finalmente sono riuscita ad utilizzare il tulle, la paglia, il legno, il metallo…insomma davvero una moltitudine di materiali per un salvadanaio molto ricco che sarà quasi sicuramente sempre vuoto. Perchè? Avete notato che le parole “Shopping” e “Scrap” iniziano con la lettera “S” ? La prossima volta forse utilizzerò la P. Avete capito a cosa si riferisce?  😉 Non vi risparmio nemmeno un grandissimo abbraccio. Dopo le immagini potrete trovare gli articoli di Creative Studio che ho utilizzato. A presto.

 

 

 

Eleonora

 

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Un salvadanaio per i nostri sogni!!

Buongiorno mondo di Creative Studio. Oggi tocca a me tenervi compagnia e magari esservi d’ispirazione!! Ho deciso di prendere come spunto il contest di marzo che è sul gruppo Facebook di Creative Studio che trovate qui  e che questo mese ha come vincolo: creare un salvadanaio!

Mi è piaciuta molto come idea e ho cercato di creare qualcosa di diverso dal solito salvadanaio. . Ho tratto ispirazione dal web e ho stravolto e riadattato al mio progetto quello che mi piaceva. Ho così realizzato una serie di tre cornici sovrapposte e creato due strati di acetato: in uno ho inserito tante paillettes per dare l’effetto shaker e in un altro ho lasciato lo spazio per inserire le banconote. Ho poi creato un lato con due calamite che potesse sfilarsi per poter prendere  i soldi senza problemi.

Vi lascio alle foto!

 

Spero vi sia piaciuto!!

Cinzia

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Papa’ x sempre

Ciao a tutti e ben ritrovati sul blog. Siete pronti per la festa del papa’? Strano ma vero, quest’anno sono in anticipo. Ieri mattina con il l’utilizzo della Silhouette Cameo e il mio valido aiutante Thomas abbiamo realizzato le foto con la scritta “papà”, non avevo ancora bene in mente come utilizzarle ma sapevo già che sarebbero state o in bianco e nero oppure bianco e nero lasciando solo la lettera colorata, e così ho fatto. Le foto le ho scattate e modificate con il cellulare stesso, anche la parte dove lascio un solo colore in evidenza. La mia funzione è integrata nelle funzionalità del telefono (ho un android) ma esistono molte applicazioni, volte a questa funzionalità.

Dopo un po’ di valutazioni silenziose ho deciso di realizzare un layout. La scelta del rosso in realtà è stata casuale, arriva dall’utilizzo del cartoncino (di scarto) con cui ho ritagliato le lettere, poi però lavorandoci ho pensato che è un po’ come il rosso Ducati che il papà tanto ama.

Ho cercato di avvicinare alcuni die cut e quelli che mi piacevano di più sono stati quelli dell’ Italian Scrapper Pride 2018, ancora disponibili nello shop, sono davvero versatili, hanno dei bellissimi sentiment. Così ecco il nostro pensiero “papa’ x sempre”!!

Ho agito sul bazzill con delle pennellate di distress oxide “fiera brick”…la tonalità perfetta.

Ma vi lascio alle foto

Grazie di avermi letto, al prossimo post

Francesca

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Mademoiselle Gigì ⇢ ❤️

Lo so … sono inqualificabile 😅 , non l’ho ancora presentata la nuova collezione e già ci lavoro.

Non sono una commerciante, non sono un brand, io continuo a rimanere una scrapper, è questa la verità…. fatevene una ragione.

So che queste foto le avete già viste, ma la nonna, a cui regalerò questo mini per il suo compleanno, non le ha mai osservate nemmeno dalla macchina fotografica, e prima di scattare quelle della cresima, credo fosse doveroso mostrargliele. E quindi facendo ricorso alle mie abilissime capacità di “incastratrice” di pezzi di puzzle, ho colto la palla al balzo ed è nato questo album.

Io prima o poi arrivo, ehhh, mi servono solo tempo e capacità da super eroe, perché qui gestire ragazzi, casa, shop, cani, gatti e pesci rossi non è che sia proprio una passeggiata.

Mademoiselle Gigi è la collezione che ho disegnato per mia figlia, ve ne parlerò meglio stasera da You Tube, (ora parto con la solita tiritera, se non siete iscritti … iscrivetevi 😅😅😅, perché questo è un canale che merita davvero, in cui potrete trovare tanti spunti e tanti tutorial di scrapper bravissime) e chiaramente queste foto non potevano che essere scrappate con queste pattern.

Ho lavorato con un mini pad 6×6 single face, e diciamo che tutto è partito dall’acetato, per il quale ho follemente perso la testa.

Ho inserito anche qualche elemento di vellum colorato con i colori per il vetro, tecnica appresa durante l’Italian Scrapper Pride di quest’anno… tenetevi forte perché ve lo dico cosi, i colori per il vetro sono diventati il mio leitmotiv di quest’anno, li trovo meravigliosi, ed erano anni che cercavo la maniera di colorare su vellum…. anni!!

Vi lascio con il resto delle foto e vi aspetto stasera per la presentazione ufficiale della nuova collezione.

Antonella

 

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Ninna nanna in una busta.

Conoscete Ruby Silvious? E’ un’artista eccezionale che disegna su bustine di tè per creare meravigliose illustrazioni. Ho tenuto da parte decine di bustine per cimentarmi, ma purtroppo non le ho ancora mai usate. E infatti nemmeno questa volta ci sono riuscita.

Quando mi hanno chiesto un piccolo packaging per un neonato (Andrea) ho pensato subito alle bustine di camomilla. Questa bevanda concilia il sonno ai piccolini ed è comunque di buon auspicio soprattutto per i genitori 😉 La mia Asia quando era bambina ne consumava a litri ed ancora oggi tra noi esiste il rito della buonanotte accompagnato dalle nostre tisane preferite.

Ma torniamo alla nostra bustina di camomilla: l’effetto a parer mio è davvero molto bello anche se non abbiamo tempo di disegnarci sopra, ma soltanto di spatasciarci. Ho realizzato il packaging utilizzando un unico foglio 30X30. Successivamente ho aperto e svuotato la bustina della mia camomilla lasciata asciugare velocemente sul termosifone (in questo modo la carta assume quel colorino vintage che mi piace molto). Ho passato una piccola base di acrilico bianco e con il blending tool ho sfumato leggermente i Distress Ink. Ho timbrato qua e là con i Distress Oxide e abbellito con questa splendida collezione di Die Cuts a tema. Al filo della bustina ho incollato l’iniziale del nome, ho inserito il tutto in un sacchettino bianco di tulle et voilà: il packaging è pronto. Cosa ve ne pare? Un’idea semplice e relativamente veloce ma di sicuro effetto.

Nel frattempo continuo a tenere da parte le bustine del tè usate come non ci fosse un domani…chissà che non trovi l’ispirazione. A presto.

Eleonora

 

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Un layout a tutta pagina!

La felicità è uno stato d’animo, noi scegliamo di essere felici quando notiamo le piccole cose che ci circondano e le apprezziamo, come una coccinella che decide di posarsi proprio accanto a noi oppure delle piccole margherite che crescono sul ciglio della strada in primavera, quando sorridiamo alle persone che amiamo, perché la vita è bella.

Ed è proprio questo che ho cercato di esprimere nella mia nuova pagina!

Ho scelto le tre foto che hanno ispirato il mio pensiero: io e l’amore della mia vita, una coccinella e delle margherite che ho fotografato in una giornata spensierata.

Invece per la realizzazione vi spiego come sono arrivata al mio risultato:

appena ho visto la carta con tutte cornici della collezione Sky Blue ho subito pensato ad un layout a tutta pagina. L’idea di ritagliare tute le cornici e di ricreare la pagina riposizionandole non è proprio mia, in giro si è già vista ma forse non riempendo tutta la pagina! Mi piace ritagliare tutti i vari elementi di una pattern e poi ricrearla cercando di restare fedele all’originale.

Ho cominciato ritagliando tutte le cornici e tenendo solo quelle intere, ho scelto gli abbellimenti e, a seconda dei colori, ho creato uno sfondo colorato per ogni riquadro sfumando i Gelatos, matite a cera acquarellabili. Ho poi incollato le varie cornici creando un gioco di spessori tra cornici ed abbellimenti., infine ho aggiunto qualche timbrata di frecce e degli enamel dots.

Spero che il mio progetto vi sia piaciuto e che vi sia d’ispirazione!

Cinzia

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Una card all’improvviso

Buongiorno a tutti, oggi tocca a me pubblicare il primo dei miei tre progetti mensili per Creative Studio e come al solito sono in ritardo sulla tabella di marcia! Non so se capita anche a voi, ma il progetto che avevo in mente non era proprio questo che vi mostro. Il progetto iniziale quando mi sono seduta al mio “tavolo di lavoro” era un mini album…che purtroppo non sarei mai riuscita a finire in tempo nemmeno se avessi fatto il turno di notte! Così al volo ho dovuto fare un cambio, accantonare momentaneamente il mini per realizzare quello che sarebbe stato il progetto per oggi, e cosa c’è di più veloce di una card?

L’ho realizzata pensando alla mia mamma, lei adora i fiori e avevo davvero bisogno di dirle “grazie”, mai come in questo periodo è la mamma forte che ho sempre conosciuto, la donna piccola piccola (ecco da chi ho preso la bassezza) ma con le spalle larghe per volersi far carico di tutti i pensieri e problemi altrui. Si si è proprio per lei!

 

Realizzata con un’unica plancia di timbri clear. Con il versamark ho timbrato i vari elementi e li ho embossati con la polvere a caldo color oro. Per colorarli ho utilizzato le gradazioni di rosa dei Distress Ink, per la precisione ho utilizzato: trattered rose, victorian velvet, picked raspberry e infine seedless preserves. Una volta colorati, ho ripassato in modo molto impreciso il pennarello ink nero per enfatizzare quello che era il disegno originale. Qualche tocco di luce dato dalle paillettes e la fustellata della parola perfetta ed ecco che la mia card all’improvviso è pronta.

 

Grazie anche a voi che avete letto il post.

Alla prossima

Francesca

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Una tag in una card

Più multitasking che mai, perché in quest’ultima settimana credo di aver superato il mio personalissimo record, che già vantava numeri altissimi 😅, arrivo anche qui sul blog con una card destinata ad una persona che la riceverà proprio oggi, giornata in cui tra l’altro staremo insieme a fare quello che più ci piace e cioè scrappare.

Per l’occasione ho deciso di riprendere in mano i copic, dall’ultima volta credo siano passati 2 anni, ed il risultato si vede sulla card. Morale della favola…. devo rimettermi a fare esercizio! Vi parlerò dettagliatamente di questi colori, che a mio avviso si trovano all’ultimo stadio nello step evolutivo della colorazione, proprio perché richiedono una grandissima padronanza del mezzo ma sopratutto delle proprie mani, nel video che ho realizzato per l’occasione, ed haimé ho anche scoperto che ho bisogno di ricaricare alcune nuances.

Ma tornando a noi, ho deciso di lavorare con delle tonalità luminose e lasciar parlare i pochi elementi che ho inserito, tra cui anche il tulle, mio grandissimo tormentone. Per le carte la mia scelta è ricaduta sul mini pad della collezione “Sky Blue”, li produco proprio per questo utilizzo 😊😊😊😊, e cioè conservare tutta la bellezza della pattern anche in una card.

Mi piace molto lavorare con gli spessori trovo diano vita ai vari abbellimenti e qui mi sono divertita a spessorare in diverse maniere sia con il biadesivo che incollando tra loro vari strati della stessa fustellata.

Pochi elementi ma sufficienti a dire tutto quello che c’era da dire e che doveva arrivare al destinatario.

alla prossima

antonella

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Un taccuino da viaggio che parla Giapponese: tanoshin de kite ne!

La tradizione nipponica: una vera filosofia di vita e stile. Il fascino del viaggio come meta principale.

I taccuini da viaggio (traveler’s notebook) per eccellenza sono i Midori; che è proprio il nome dell’azienda giapponese che ha iniziato a produrli. Realizzato con ottimi pellami ha un sistema di elastici che consente di aggiungere al suo interno una serie di inserti – o refill – in carta speciale superiore, adatta alla scrittura e alla penna stilografica; tanto semplice quanto geniale.

Col passare del tempo, però, si è iniziato a usare il termine Midori per riferirsi in generale a questo sistema di “organizzazione”. Molto spesso oggi, queste meravigliose agende, prendono il nome dell’azienda o dell’artigiano che li crea…e qui si apre un mondo per me ancora inesplorato. 🙂 Infatti nonostante abbia preso in prestito il sistema di elastici giapponese (amato dal primo momento in cui l’ho visto) il mio “Eledori” in realtà è italianissimo anche se dedicato a mia figlia Asia che ama svisceratamente la cultura giapponese in tutte le sue forme (la foto infatti la ritrae in un ristorante tipico nel quale lei vivrebbe letteralmente).

Per realizzarlo ho utilizzato un foglio 30×30 da cui ho ricavato la base. Mi sono divertita a timbrare, su tessuto jeans bianco panna, il sentiment della copertina e due cornici posizionate sopra le “tasche” che ho costruito all’interno.  I Distress Oxide si prestano molto bene per timbrare sul tessuto e danno un risultato eccellente (l’unico accorgimento che consiglio è quello di asciugarli un pochino con l’heat tool).

Ho poi creato il mio taccuino con il sistema “Midori” e…sì…ho spatasciato anche questa volta (sempre con i medesimi colori Distress Oxide); è più forte di me 😉 Cosa ne dite? Vi piace? Se anche voi volete creare il vostro “NOMEdori” personalizzato non perdete il video tutorial che verrà pubblicato a breve sul canale Youtube di Creative Studio. Potete trovare in fondo all’articolo tutti i prodotti Creative Studio che ho utilizzato per il progetto.

Vi lascio quindi con un augurio che mi ha insegnato la mia “piccola bimba” e che in giapponese ha per noi lo stesso significato di “Buon Viaggio”: Tanoshin de kite ne: divertiti!

Eleonora

 

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